Blogger o Wordpress? Su cosa aprire un blog?


wordpress+blogger

Premetto che questo sarà un post con una nota polemica.

Però dovete concedermelo, perché dopo aver letto tantissimi blog e siti che parlano di queste piattaforme, sono un pò stufa di leggere certi... estremismi.
Quante volte avete sentito storie di blogger che hanno trasformato la loro passione in un lavoro?
Quindi direi che le affermazioni scritte da certe persone, nelle quali sostengono che Blogger serva solo come diario personale o per hobby, non siano completamente corrette.

Prima di tutto: perché vi serve un blog?
Se la vostra idea è quella di aprire un'attività commerciale online o di attirare più clienti grazie a un sito online e un blog, così da creare una community, bene, Blogger non è il posto che fa per voi. Di base per questa tipologia di attività si sceglie WordPress oppure ci si affida a programmatori che creano un sito con il pagamento di hosting e dominio.

Se invece decidete di iniziare un blog al fine di divulgare le vostre conoscenze, Blogger potrebbe essere un ottimo alleato.

Perché per "Strillointhebox" ho scelto Blogger e non il solito WordPress, sul quale ho iniziato a creare contenuti 6 anni fa?

Di base perché non ho mai avuto un blog di viaggi o di cibo o di gatti. Per anni, ho scritto su altre realtà e questo per me è un mondo nuovo.
Ovviamente non sono l'unica persona che tratta questi argomenti e questo abbassa le percentuali di buona riuscita della mia idea.
Ricordatevi che la vostra idea può sembrarvi la cosa più innovativa del mondo, ma in realtà non è sempre così. Quindi bisogna provare.
Io vedo tutti i giorni persone che creano e chiedono aiuto per App che sinceramente o sono la copia di altre oppure non hanno nessun significato di esistere.
Questo non vale solo per le App, ma anche per i siti, i blog, e anche per qualsiasi altra realtà.

Ciò però non significa non provare, ma dovete provare a farlo in modo sicuro.

Molto spesso leggo di blog che parlano di WordPress spacciandolo come la "Piattaforma migliore per chi non ha esperienza. Utile, professionale, gratis."
Tali affermazioni sono vere anche nei confronti di Blogger, quindi perché viene escluso sin da subito?

Sicuramente ci sono molte più guide per WordPress che per Blogger e sicuramente vi imbatterete in siti che danno spiegazioni o stringhe di codice per il primo e non per Blogger, ma tranquilli ci sono per entrambi.

Personalmente il mio problema più grande è il non sapere dove mettere le mani.
Ho letteralmente perso settimane a comprendere perché gli stessi parametri sui Roots non funzionassero.

Potreste controbattere ache sulla questione dei milioni di template completamente gratuiti e compatibili per WP. Sì ma esistono anche per Blogger.
Bisogna provarli per verificare il reale funzionamento, ma ciò non vuol dire che non esistono e vi dirò di più: durante questi mesi ho trovato tantissimi siti con la possibilità di richiedere il proprio template a piacimento con compatibilità per entrambe le piattaforme. Ovviamente hanno un prezzo, ma per quanto in Italia vedo un elevato snobismo (Non di tutti ovviamente) per Blogger, in India, Germania, Africa e America Blogger viene utilizzato e diversi programmatori con esperienza di Html sono disposti a creare un template personalizzato al prezzo di 9/10 dollari.
Li potete trovare tramite Pinterest, gruppi su Facebook, ne ho visti anche su Fiverr e soprattutto esiste un mondo su Etsy.

Una cosa che non viene mai fuori è: quanto costa Wordpress? Perché se vuoi un blog con dominio gratuito tipo Strillo12587562563.wordpress.com è gratis. Bello vero! Facilissimo da trovare e rende molto l'idea del vostro prodotto. Tra l'altro mi permetto di aggiungere che è proprio quello che viene consigliato da tutti i SEO. Ovviamente sono retorica!
Oppure pagate 4 euro al mese per un anno e avrete strillointhebox.com MA avrete la pubblicità di WordPress. Però per avere le affiliazioni dovrete pagare 8 euro al mese all'anno. In questo modo potete attivare le affiliazioni e guadagnare grazie al vostro lavoro sul blog o sito.
Le tariffe sono presenti sul sito di WordPress.
Oppure potete comprare il dominio da altri siti e aggiungerlo a WP.
Blogger vi propone di acquistare un dominio a 12 euro oppure uno Strillo.blogger.com senza costi.
La pubblicità di Adsense potrete richiederla dopo un pò che il blog è attivo.

Secondo voi, se una persona non sa quanto riuscirà a racimolare con il proprio sito o blog, spende 96 euro con la speranza di rientrare della spesa grazie alle affiliazioni?
Oppure è meglio iniziare con qualcosa di gratis e dopo 1 anno vedere se spostarsi e spendere quei 96 euro?

Altra affermazione che ho letto: Ma tramite Blogger non ho l'assistenza invece con Wordpress c'è persino la community... Escludendo la questione che nei gruppi su Facebook leggo tutti i giorni di persone che chiedono consigli e aiuto per impostare e sistemare Wordpress, Blogger non ha un'assistenza dedicata, ma tantissimi blogger disposti a creare tutorial che aiutano i neo esperti a muoversi. Dovrete cercarli tramite motore di ricerca e per i template acquistati, molti danno la possibilità di avere un'assistenza.

WordPress è ovviamente un'ottima piattaforma che fornisce ottimi servizi. Il prezzo si crea a causa del lavoro di programmatori che creano il miglior sistema di utilizzo per chi vuole aprire un sito o un blog.

Blogger fornisce dei template già pronti, vi basterà scegliere i colori, le immagini e iniziare a pubblicare i vostri post. Dopo circa una settimana si attiverà la funzione per richiedere l'affiliazione ad AdSense e poi in base al traffico inizierete ad avere la pubblicità sul vostro blog.

Ricordatevi che in entrambi i casi prima di iniziare dovrete avere già degli articoli pronti.
Secondo alcuni esperti è consigliabile avere almeno 50 articoli pronti prima di lanciare il vostro blog, al fine di pubblicare con una certa continuità contenuti.
Ovviamente vi servirà anche qualcuno che vi correggerà il materiale scritto prima della pubblicazione: ovvero un correttore di bozze.

Dovrete avere un'ottima preparazione Seo, al fine di conoscere tutti i trucchi per risultare su i motori di ricerca.
Potete anche aprire un blog su Wordpress, acquistare il pacchetto più caro, ma se non esistono strategie Seo, il vostro lavoro sarà poco visto esattamente quanto il mio qui.

Quindi perché ho aperto qui? A marzo del 2018 mi sono resa conto che non esisteva nulla inerente al problema di Strillo con il Killitam (come già specificato nel post: Gatto in viaggio. Killitam e similari; ad aprile avevo appena terminato
un corso di aggiornamento per Web Marketing, il quale continuava a dire che un ottimo sistema per creare una clientela per un'attività commerciale, era quella di aprire una community su un blog.
Il problema? Tempo per creare un blog (intesa la parte di programmazione e design) e cosa scrivere scrivere oltre al problema di Strillo. Così mi è venuta l'idea di recuperare tutto quello che dal 2014 pubblico sul mio profilo Instagram: ovvero i viaggi e la mia passione per la cucina.
Ho fatto prove su diverse piattaforme, conteggiato quanto mi veniva a costare annualmente e alla fine ho scelto Blogger. Ma un pò la mia scelta è stata anche dettata dalla voglia di provare una piattaforma che viene sconsigliata dai più!

Tranquilli ogni giorno litigo con questa piattaforma e oggi giorno decido di mollare. Poi mi ricordo che ho scelto questo posto proprio per verificare se quello che avevo sempre letto è vero. Più che altro qui ti devi sbattere costantemente. Credo di aver cambiato le impostazioni almeno 40 volte, anche a causa dei cambi di Google e le leggi.

Però quando ho iniziato a pubblicare, Google (proprietario di Blogger) aveva già fatto la modifica per quanto riguarda il GDPR e l'indirizzo da Html a Https. Io non ho dovuto fare nulla, invece tutt'ora ci sono persone che mi chiedono aiuto per effettuare quelle modifiche su Wordpress.

Quindi non screditare completamente questa piattaforma perché potrebbe esservi molto d'aiuto per iniziare a farvi conoscere e poi si vedrà.

Consigli rapidi:
1° Ogni volta che vi serve qualche informazione cercate con la dicitura: BlogSpot.
2° Quando pubblicate un post ricordatevi di registrare l'indirizzo (definiamolo cosi, ma per gli esperti sto parlando dell'indirizzo Url) su Google Search e controllate ogni giorno la parte delle Sitemap.
3° Inserite la descrizione del vostro articolo in modo semplice, ma comprensibile. Cosi i Bot sapranno di cosa parla il vostro articolo.
4° Per ogni immagine che aggiungete dovrete inserire nel campo Proprietà le parole chiavi Esempio: Strillo+Gatto, per un'immagine del mio gatto. Tra una parola e l'altra vi servono i segni + e -
5° Utilizzare i social per farvi pubblicità e di conseguenza utilizzate anche programmi per editare le immagini di copertina e per postare con un calendario programmato i vostri post.
6° Cercate di essere puntuali nella pubblicazione degli articoli (cioè non fate quello che faccio io) e non vi preoccupate se inizialmente i numeri saranno bassi. Un buon blog ha bisogno di almeno un centinaio di post e almeno un anno di vita per decidere se dovete disperarvi oppure no.
7° Cercate App per la verifica Seo del vostro Blog. Al momento sto utilizzando: Seo Check.
8° Cercate di inserire titoli brevi.
9° Cercate di creare un dominio corto, ma d'effetto che renda l'idea di cosa parlare. Esattamente il contrario di quello che ho fatto io, ma ho un'idea futura collegata a Strillo!
10° Per diletto o per lavoro ricordatevi che deve piacervi quello che state facendo altrimenti delegate o lasciate perdere. Io vorrei delegare la parte grafica perché perdo troppo tempo e alla fine torno sempre al solito template.
11° Non mollate prima di 1 anno! Tanto al massimo abbiamo buttato via 12 euro di dominio, ma almeno ci abbiamo provato.