Gatto in cura: cardiomiopatia ipertrofica.

 Gatto in cura: problemi al cuore con cardiomiopatia ipertrofica. 

gatto problemi al cuore


Dopo anni abbiamo scoperto che il mio gatto Strillo ha problemi di cuore e non solo. 
La diagnosi di venerdì 19 marzo presentava: Edema Polmonare diffuso, lieve versamento toracico e Pericardio. Se questo non basta abbiamo anche: camere cardiache dilatate e funzionalità cardiaca fortemente compromessa. 
Risultato finale una cardiomiopatia ipertrofica.
Dopo due giorno di ricovero in clinica, il mio gatto è tornato a casa con una serie di medicine da prendere, monitoraggio del respiro nel sonno e dovrà fare ulteriori controlli. 
In caso di nuovi attacchi dobbiamo correre in clinica. 
Attenzione: questo post vuole raccontare l'esperienza vissuta dal mio gatto. In caso di problemi di salute del vostro animale, contattate immediatamente il veterinario. 

Come ci siamo accorti del problema al cuore nel gatto.

Lunedì 15 marzo 2021 Strillo ha cominciato ad avere le pupille dilatate costantemente. 
Dopo due giorni il colore dell'iride nell'occhio sinistro del mio gatto è diventato rosso /arancione. 
Abbiamo contattato la veterinaria, che venerdì 19 ci ha fatto andare in clinica perché era presente l'oculista veterinaria.  
La visita dall'oculista praticamente non è mai esistita perché Strillo ha iniziato ad agitarsi fino alla mancanza di ossigeno e l'attacco di cuore. 
Siamo corsi alla clinica vicino allo studio veterinario per il ricovero in camera di ossigenoterapia per gatti. 
Sono stati fatti degli esami tra cui: esame del sangue, ecografia ed elettrocardiogramma. Volevano fare anche l'elettrocardiogramma da sveglio, ma Strillo era intrattabile. 
Dopo due giorni Strillo è tornato a casa. 

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Terapie che Strillo sta seguendo da casa.

Da circa una settimana, Strillo sta prendendo mattina e sera: il Vetmedin lontano dai pasti; il Diuren e il Fortekor un'ora dopo con il cibo. 
Da questa settimana dovrà iniziare a prendere ancora un farmaco contro la formazione di coaguli nel sangue.
Per la somministrazione delle compresse abbiamo sperimentato diversi tentativi, ma fortunatamente Strillo è un gatto che ha sempre fame.
Il Vetmedin, per quanto ci sia scritto che è appetibile, in realtà Strillo lo riconosce subito, ma nascondendolo dentro un pezzettino di wurstel (cotto) oppure un bocconcino di affettato (giusto quello che serve per nascondere la compressa) riusciamo a darglielo. 

Come sta il mio gatto dopo una settimana che è tornato a casa.

Ho atteso una settimana per sicurezza e anche perché ero talmente provata da non riuscire a scrivere. 
Al momento gli occhi sono tornati normali, anche se non vede da vicino. 
Il colore dell'iride è tornato il suo e le pupille si stringono e allargano normalmente. Deduciamo che la causa fosse la mancanza di ossigeno, che è tornata normale dopo due giorni in ossigenoterapia. 
Dobbiamo monitorare la respirazione mentre dorme e per aiutarci abbiamo scaricato un'App. Basta che cercate Cardio Dog. 
La respirazione deve rimanere sotto i 30 al minuto. Al momento Strillo registra 19 /20 respiri. 
La fame non è un problema, ma per essere certi che mangi tutti i farmaci li mescolo dentro un cucchiaino di scatoletta. 
Siamo passati dai cucchiai ai cucchiaini da caffè come dosaggi. 
Il distributore automatico per gatti si sta rilevando molto utile. 
Purtroppo dopo la somministrazione dei farmaci, Strillo inizia ad avere sonno e non vuole tornare a mangiare. Quindi si sveglia quando oramai è troppo tardi per mangiare. Infatti il Vetmedi prevede l'assunzione a stomaco vuoto. Di base un gatto ha la digestione tra le 4 e 5 ore. 
I primi tre giorni dopo il ritorno a casa è stato un problema perché si svegliava alle 4 di mattina, ma non poteva mangiare fino alle 7.30. 
Successivamente ha cominciato a svegliarsi circa un'ora dopo l'assunzione dei farmaci. 
Insomma adesso imposto il distributore dalle 9.30 del mattino per ogni ora fino alle 12.30. Intanto io torno a dormire (Strillo permettendo). Di sera resto sveglia fino alle 2 di notte per dargli da mangiare. 
I primi giorni era molto stanco e aveva molta sete, ma non voleva alzarsi quindi gli portavo da bere direttamente a letto. 
Dal terzo giorno ha ricominciato a muoversi, miagolare di notte, portarmi i peluche in giro per casa e uscire per andare a prendere il sole. 
Le altre funzioni sono tornate normali, anche se sembra più magro.
Il grande problema è la sua casetta, posizionata in alto. Anche se abbiamo provato a metterla sul pavimento, lui continua a salire su. Poi non vede nulla per scendere e non vuole farsi aiutare. Adesso abbiamo provato a mettere più scalini, ma non si fida molto.

Quanto può vivere un gatto cardiopatico. 

Questa è una delle domande più gettonate su internet. 
Noi non abbiamo ricevuto una previsione certa. Secondo i veterinari che hanno preso in cura Strillo, se la terapia funziona può andare avanti anche altri 5 anni.
Strillo il 10 aprile compie 12 anni. Ci sono gatti cardiopatici che sono vissuti fino a 20 anni di età. 
Dipende dalla cura, dallo stile di vita, ma anche da fortuna. 
Secondo la veterinaria, Strillo è un miracolato. 
Il venerdì del ricovero era stato messo in prognosi riservata, ma era talmente aggressivo e intrattabile con lo staff della clinica, che dava buone speranze di uscirne anche se i suoi esami dimostravano gravi patologie.
Insomma venerdì non avevo grandi speranze di vederlo tornare a casa.
Al momento possiamo solo monitorarlo, tenerci pronti a correre in clinica in caso di nuovo attacco e somministrargli le cure. 
Ovviamente questo vuol dire che Strillo non viaggerà più e io di conseguenza.
Al momento non resta mai solo e dorme con le telecamere posizione su di lui per controllarlo costantemente. 

Esattamente dopo 3 anni dall'accaduto di Gatto in viaggio. Killitam e similari; abbiamo scoperto che non era un problema renale, ma cardiaco. 
Secondo i veterinari, solo con un elettrocardiogramma da sveglio era possibile capirlo, tre anni fa tutti gli esami erano stati fatti sotto immobilizzanti e calmanti; questo ha causato un ritardo e una finta diagnosi. 
Strillointhebox


Pensiero personale. 

Per quanto mi dicano che non è facile comprendere tale patologia in un gatto, io sinceramente mi domando: più che cambiare veterinari, allarmarmi e cercare risposte a ogni minimo sussulto, aprire questo blog nel disperato tentativo di ricevere info o darne ad altri, che altro avrei potuto fare? 
Perché in questi anni ho sentito troppo spesso frasi tipo: "mangia vuol dire che stà bene" vorrei solo far presente che Strillo voleva mangiare dopo un attacco di cuore. La mia prima gatta Spillina, voleva mangiare dopo un intervento per l'asportazione di un tumore all'utero. Giacomino il gatto di mia nonna, voleva mangiare dopo una caduta dal terzo piano e zampe rotte.
Oppure frasi tipo "fa cosi perché ha pelo sullo stomaco" e anche lì adesso viene fuori che non stava cercando di rigettare il pelo, ma era il cuore e la mancanza di ossigeno. 
"La forfora nei gatti si vede più facilmente" e guarda caso spunta sempre prima di un'attacco al cuore però!
Ma la cosa che più mi ha fatto girare le scatole ( per non dire peggio), sapete come si fanno le visite oculistiche ai gatti? Con l'Oftalmoscopio, quello che si usa anche per noi.
E noi nel 2021 visitiamo gli animali con l'Oftalmoscopio? 
Per non parlare del fatto che si somministrano compresse agli animali. Ma santa pazienza (che io non ho più), manco io riesco a prendere le pastiglie figuratevi un gatto che sente qualsiasi odore. 
Ma è possibile che non si possano creare dei farmaci per animali liquidi e inodore? 
Vogliamo parlare che è una settimana che cerco di comprendere se è possibile avere una camera di respirazione in affitto (come le bombole dell'ossigeno che possono essere affittate ai malati di cuore) oppure un servizio a casa e non riesco a trovare nulla? Tranne persone che mi hanno risposto in malo modo. 
Inoltre nell'ultima settimana, ho passato il tempo a comprendere se solo i miei gatti sono intrattabili dal veterinario e a quanto pare no. Quindi perché non si creano strumenti di analisi per animali?! 
Non so, placche per l'elettrocardiogramma a Bluetooth collegate al proprio smartphone, cosi glielo faccio direttamente io da casa e mando i dati al veterinario. Giusto per dire. 
E tanto per capire la famosissima belva inferocita di nome Strillo, 9.5 kg per 1 metro di gatto nero; domenica sera dopo averlo portato a casa, dormiva abbracciato a me come un bambino fronte contro fronte. Anche perché Strillo è grande, grosso, ma fifone! 

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