Gatto in viaggio. Killitam e similari

Killitam per gatti utilizzato durante i viaggi.  

killitam+gatti+viaggio


I gatti a differenza dei cani, non amano particolarmente viaggiare in auto. 

Strillo (il mio gatto che dà il nome a questo blog) ha iniziato a viaggiare quando aveva sei mesi e nel corso degli anni ho dovuto sperimentare delle tecniche per farlo viaggiare in auto.  Il Killitam è sicuramente uno dei consigli che più spesso vengono dati dai veterinari per calmare il proprio animale domestico, ma può riservare delle spiacevoli complicazioni. 

Otto consigli per trasportare il proprio gatto in viaggio:

  1. Coprire il trasportino con un lenzuolo scuro d'estate o un plaid d'inverno: la luce esterna, anche quella delle auto, disturba i gatti facendoli agitare. 
  2. Strillo viaggi sempre con una sua maglia o una coperta, oltre all'inseparabile peluche a forma di leone. Guai uscire di casa senza il leone nel trasportino.
  3. Se decidete di utilizzare il Killitam gocce, assicuratevi di pesare il vostro gatto prima di somministrargli il calmante e chiedete al veterinario quante gocce effettivamente dargli
  4. Come presente sul bugiardino del Killitam, il gatto deve essere a stomaco vuoto da almeno 5 ore. Vi assicuro che è meglio non farlo mangiare altrimenti potreste ritrovarvi a metà strada con lui/ lei che ha problemi di stomaco (non serve che entri nel dettaglio, vero?).  Aspettate sempre una mezz'oretta prima di metterlo in auto. 
  5. In auto i finestrini sono sempre chiusi e l'autoradio spenta, altrimenti miagola. 
  6. Fate più soste cosi da lasciarlo uscire dal trasportino per farlo muovere in auto. Dategli dell'acqua e qualche croccantino. Se non beve portate con voi una siringa di plastica OVVIAMENTE SENZA AGO, per dargli l'acqua e una bottiglietta solo per lui. 
  7. Per sicurezza portate con voi un telo per i bisogni e una cassetta contenente la sua sabbia. 
  8. Se vi recate in un appartamento in affitto o in un hotel che accetta gli animali, portate con voi le cose del vostro gatto. Ad esempio: le sue ciotole e almeno una coperta preferita dove dormire. 


Killitam e similari. 

Ci tengo particolarmente a questo post e a raccontare quanto mi è successo nel marzo del 2018, perché quando ne avuto bisogno, non ho trovato informazioni utili.

Sotto prescrizione e consiglio del veterinario, ho somministrato a Strillo il Killitam gocce sin da quando aveva un'anno di età. 

Ho sempre utilizzato una dose più bassa rispetto a quella consigliata, inoltre Strillo ne sputava la maggior parte. 

Però a marzo c'è stato un grosso problema.

Come sempre abbiamo somministrato il calmante e nell'attesa che partisse l'effetto, siamo scesi a caricare l'auto.

Al nostro ritorno, ho preso in braccio il gatto per metterlo nel trasportino e lui ha avuto un collasso.

Si è ripreso quasi subito, nel frattempo l’abbiamo bagnato con acqua fredda e sdraiato a terra.

Mentre chiamavo il pronto soccorso si era già rialzato e chiedeva cibo.

Ovviamente sono stati fatti accertamenti e non siamo partiti.

La causa di questo malessere, in un primo momento, è sembrata l'inizio d'insufficienza renale (Leggi anche Link ⏩ per l'insufficienza renale di Strillo). 

Aggiornamento marzo 2021: il problema era cardiaco. Gatto in cura: cardiomiopatia ipertrofica Link ⏩

Il Killitam non è indicato agli animali con problemi renali, ma ovviamente non potevamo saperlo finché non abbiamo avuto questo problema.

Quando somministrate il Killitam, non partite mai subito. Attendete sempre e chiedete consiglio al veterinario.

Ad oggi Strillo è sotto cura con delle vitamine e una dieta di prodotti esclusivamente per l'insufficienza renale.

Successivamente abbiamo provato con il Sileo gel. Prima di partire abbiamo avvisato il veterinario della partenza.

Il Sileo deve essere somministrato sulle gengive del vostro gatto e per farlo bisogna utilizzare i guanti.

La dose viene consigliata, anche in questo caso, in base al peso. Per Strillo la dose è di una tacca (il gel è dentro una siringa), al massimo due.

A una tacca non ha avuto alcuna efficacia, a due siamo riusciti a calmarlo quel tanto che bastava per metterlo in auto e partire.

Questo calmante ha un antagonista che può essere somministrato in caso di problemi.

Per gatti più docili (no, il mio non è docile per nulla. Dobbiamo sempre essere in tre a tenerlo per il vaccino annuale!) è possibile utilizzare anche dei feromoni.

I feromoni calmano il gatto. Dovranno essere spruzzati sia nel trasportino, sia in auto già dal giorno prima. 

Aggiornamento al 2021 con utilizzo di Rescue Remedy, Relaxigen Pet Mini e Feliway spray. : Calmanti naturali per trasportare i gatti in viaggio.

Per il mio gatto mi è stato perfino sconsigliato di provare.

Lui è un gatto estremamente socievole, tranne che con il suo veterinario e soffre se rimane a casa da solo troppo a lungo. Per periodi che vanno oltre i 5 giorni, se rimaniamo in Italia, lo porto con me.

Mi è stato anche sconsigliato di fare la procedura del microchip per portarlo all'estero, in quanto dovrei farlo anestetizzare. Per la visita cardiologica è stato anestetizzato per tenerlo calmo: era indispensabile.

Visto lo stress che riporta, negli ultimi anni è il veterinario che viene a casa nostra per i vaccini.

So di gatti che si rifiutano proprio di uscire casa oppure di altri, che preferiscono viaggiare seduti direttamente sul sedile dell'auto, cosa estremamente pericolosa e sconsigliata.

Sicuramente il gatto deve essere abituato a viaggiare sin da piccolo e inizialmente per percorsi brevi.

Ho visto gatti che, da anziani, hanno cominciato a rifiutarsi di viaggiare. Probabilmente, come capita anche a noi, non se la sentono più nemmeno loro.

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Leggi anche: Insufficienza renale gatto. Quando la diagnosi non è corretta. 

Leggi anche: Gatti e calmanti. 

Leggi anche: Calmanti naturali per trasportare i gatti in viaggio.

Leggi anche: Gatto in cura: cardiomiopatia ipertrofica. 











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